lunedì, 08 settembre 2008
Scene
Talvolta ci rendiamo consapevolmente protagonisti di scene comiche...
Come me ieri sera. Appena salutato il mio ragazzo dopo quasi 10 giorni insieme, guidavo in lacrime, zero voglia di andare a casa, e così prendo il telefono e mando un sms di aiuto. Il mio grande fratello, anzi, diciamo fratello grande, ha aperto la porta di casa ad una maschera di lacrime, ma con tanto di scatola di kleenex in mano. Beh insomma, ormai mi sono organizzata! Visto che stavo scomodando una persona di domenica sera in una situazione nient'affatto gioviale, almeno che non gli facessi sprecare carta!
In ogni caso, mi è stato di grande aiuto potermi sfogare con qualcuno che sa sostenere il pianto altrui senza spazientirsi. Perciò ho ripreso la mia scatolina e me ne sono andata, un po' più leggera, a cercare una nuova scusa per rivedere presto il mio...il mio...oddìo...la luce di ogni mio giorno.... A cercare di ingannare il tempo che ci separa in distanza.
Immagino di essere noiosa e monotona e prevedibile. Le partenze, mie o sue, mi rendono triste e mi ripropongono l'angoscia di "chissà quando". E vabbè. Ma poi mi chiedo: è necessario trovare scuse per vedersi? No. Ma se proprio devo...beh, direi che una bella colazione da Marietta è una scusa più che sufficiente....
Scritto da: annasal alle ore 09:25 | link | commenti (6) | categoria: specchio
giovedì, 04 settembre 2008
Giorni
Perfect day. Così si intitola uno dei brani eseguiti da Giovanni Allevi nel suo concerto appena 2 giorni fa. Un regalo bellissimo che mi è stato fatto dalla persona che amo, anche se alla fine la mia testarda timida paura, il mio troppo pudore, hanno guastato un po' un entusiasmo che invece, nell'animo di entrambi, era sostanza.
Beh. Ce ne sono stati di giorni, di momenti perfetti. Attimi sempre più frequenti di sintonia. Di sinfonia. Sarà che, forse, azzardo, cominciamo a conoscerci. Anche se poi altri momenti ci perdiamo nelle nostre bolle di incomprensione, perchè legate all'esistenza (?) che conduciamo,e soprattutto che abbiamo già condotto,  separatamente. Diffidenze, pregiudizi che talvolta impediscono alle nostre corde di suonare all'unisono. E che non dovrebbero riguardare questo presente fatto di un NOI, che è diverso da ogni noi passato.
Parlavamo di egoismo, ieri. Ebbene, perchè concediamo così tanto al brutto, al male, che ci hanno segnato ieri? Perchè non essere egoisti anche nei confronti di chi e cosa ha abitato il nostro passato? Mi sono convinta che certe fette di esperienza, non servono a niente, anzi, sono distruttive e pregiudicanti. Rivendichiamo noi stessi anche alle intossicazioni di ieri. Rendiamoci liberi di essere VERI ogni oggi, per NOI. Un film visto pochi giorni fa recitava questa frase che mi è rimasta nella mente: "Il passato è storia, il futuro è un mistero, ma oggi è un dono, perciò si chiama PRESENTE". Ebbene, scartiamolo ogni OGGI questo dono, ed ogni mattina ritroviamolo impacchettato, pronto per essere scartato nuovamente, visto con occhi nuovi, con i nostri occhi veri. Tante emozioni in questi giorni, tante immagini, tanti suoni. Ho davanti agli occhi e nel cuore il sorriso di una ragazza felice il giorno del suo matrimonio. Non ho potuto trattenermi dal dire a lei ed al suo sposo che erano bellissimi ed emozionanti, come non ho potuto trattenermi dal piangere a fontana, perchè era troppo bello vederli così raggianti. L'aria vibrava dei loro sorrisi, e ha investito me, e credo anche tutti gli altri. Giorni di vibrazioni, di onde sensoriali. Anche di dolori e mani chiuse, ma ciò che rimane è ciò che brilla. Ed è sempre più bello scintillare insieme.
Grazie, a te.

"Prendi poche cose per il tuo viaggio, e potrai ridere in faccia al ladro".
Scritto da: annasal alle ore 10:37 | link | commenti (7) | categoria: il vento, specchio, raggi di sole, i punti
martedì, 22 luglio 2008
Abbracci
"...Ma inutilmente, spiando verso di lui da lontano, io cercavo nel suo sguardo l'ammirazione, o almeno l'attenzione. Sedeva a riva senza badarmi; e appena io, disinvolto, fingendomi noncurante delle mie imprese, lo raggiungevo di corsa, e mi gettavo sulla sabbia presso di lui: lui si levava con una mollezza capricciosa, gli occhi distratti e la fronte corrugata, come se ascoltasse un invito misterioso, mormoratogli all'orecchio. Alzava le braccia pigre; si lasciava, steso sul fianco, nel mare. E si allontanava nuotando lento lento, quasi abbracciato al mare, al mare come a una sposa. "

(Elsa Morante - L'Isola di Arturo)
Scritto da: annasal alle ore 18:32 | link | commenti (27) | categoria: il mare, specchio, raggi di sole
Proporzionalità
Perchè? i punti interrogativi riesco solo a farli aumentare. Perchè? nell'affanno di farmi comprendere, non vengo compresa? Perchè? nella totalità di ciò che provo, vengo fraintesa? Perchè? riesco a mettere in fuga chi amo? Ma io quando mai ho chiesto di riuscire ad amare troppo? dove sta scritto che volevo essere il full optional dei sentimenti? chi ha firmato il contratto in mia vece con l'essere supremo della schizofrenia emozionale? si può sentirsi tutto e sentirsi niente ed ostinarsi nell'essere innamorati e contemporaneamente amare? posso fare a meno di investire tutta me stessa nel presente della relazione senza pensare al futuro?
posso svegliarmi su un'amaca su un mare di sabbia soffice, e senza aprire gli occhi, sentirti alle mie spalle che apri un cocco da gustarci insieme?
Scritto da: annasal alle ore 11:20 | link | commenti (11) | categoria: il vento, specchio, i punti, le lune
lunedì, 14 luglio 2008
? o ???
Vi sembra mai che tutto ciò che fate, pensate, scrivete, sia sterile, chiuso in una bolla di materia incorruttibile, senza utilità alcuna?
Io scrivo, penso, sento molto, a volte scrivo di quanto penso di sentire chiaramente, e poi non ci capisco più niente.
Filtrare tutto, vivere tramite i sentimenti, le emozioni, mi sembra quasi che mi abbia tagliato fuori dal mondo in cui si fanno le cose normali: si guarda la tv, si leggono riviste, si parla.
Io non ricordo niente di ciò che ho letto, visto, udito, studiato in passato.
Nel presente, i miei oggi sono fatti d'amore, di ore trascorse al lavoro, tra pensieri, tentativi di decifrare me e chi mi sta accanto, di passeggiate.
Ma non so niente, nient'altro ho da raccontare se non le mie esperienze. Piccole, in verità. Da 3 minuti scarsi di chiacchiere.
A cosa serve esprimere ciò che sento con parole accostate sempre in modo diverso, se poi non ne ho riscontro?
A cosa serve vivere di sentimenti, di speranze, se poi non ho materia per discutere?
Che te ne fai di me, alla lunga?
Ti capisco (a volte nemmeno quello), ti sto vicino, ti amo con tutta me stessa, e vorrei con-dividere con te ogni giorno, vorrei prendermi cura di te, e che tu ti prendessi cura di me.
Ma non so niente di ciò che mi chiedi.
Certo, sono convinta che se condividessimo per più di 2 giorni ogni tanto la quotidianità, le cose in comune, di cui parlare, ci sarebbero. E avrei voglia di fare molte più cose che adesso, qui, da sola, non ho proprio voglia di fare.
Ma, attualmente, mi sento meschina.
Ho solo me stessa con tutti i miei vuoti consequenzialmente sparsi.
Riempirli di frasi poetiche cui io sola rispondo, a che pro?

Aggiornamento: se poi in un nanosecondo per un nanofatto mi riassalgono vecchi fantasmi e paure e dubbi, e mi crolla il mondo addosso, innescando reazioni incatenate che m'incatenano scatenando tutto il mio terrore di perderti (e perderti nel peggior modo, non riuscendo ad essermi fatta comprendere), e mi blocco, e mi vergogno di quanto sono piccola in certe cose (a volte penso, in tutte), beh...puoi dirmi ugualmente che mi vuoi bene? Mi gira la vela col vento a favore se me lo dici....
Scritto da: annasal alle ore 16:31 | link | commenti (21) | categoria: il vento, polvere, specchio
mercoledì, 02 luglio 2008
Dis-tese...
IMG_0434

























Dis-tese a sfondo d'una bruma densa di promesse
estive, di sorrisi danzanti, d'occhi ondeggianti
tra capitelli di sole e riflessi in cristalli
l'orizzonte non ha confini
se le dis-tese sono unite...


(Stresa 28/06/08)

Scritto da: annasal alle ore 10:10 | link | commenti (6) | categoria: specchio, raggi di sole, i punti
mercoledì, 25 giugno 2008
Calura Locura e...
Fuochi d'artificio stanchi escono ed entrano nella mia mente...il caldo e la stanchezza afflosciano tutto, lasciando solo il desiderio di abbandonarsi sul letto fresco, alla penombra, e dare via libera al torpore...
Stamani, uscita di doccia, con l'asciugamano in testa, ho ripescato nella memoria l'odore delle lenzuola e degli asciugamani della casa al mare. Cadere in un sonno profondo. Vedere scene immaginate nel dormiveglia, e sentirmi sorridere. Indugiare sparsa sul letto con le gambe al sole, mentre tutto dorme intorno, con le barbie nella loro casa di villeggiatura (il frigorifero rotto). Adesso, solo rivedere scene dei giorni scorsi, con la calma di cui ci sarebbe bisogno, per gustarli ancora, in angoli diversi, risentire mani su di me che mai mi abbandonano, carezze tra i capelli a tenermi compagnia nelle lunghe ore di guida, sole e vento, aria aria aria....chiacchiere e risate, un momento difficile che mi ha reso stupida, silenzi a gridare amore, momenti belli che ne chiamano altri. Ed è tanta la voglia di ripartire che parte la stretta allo stomaco...
Ci sono molte scuse per passare il tempo e divertirsi un po'.
Ma una sola è la ragione per cui mettere un giorno in fila all'altro.

Fare fuochi d'artificio spettacolari.
Scritto da: annasal alle ore 11:41 | link | commenti (1) | categoria: specchio, raggi di sole, i punti
venerdì, 06 giugno 2008
Massage in a bottle
Scivolo
Con le mani laddove gli occhi brillano sulla tua pelle
Scintilla
Di essenze calde al cuore che
Respira
E vorrei arrivare a sfiorarti l’anima
O credere di averlo già fatto
E farlo ancora
Continua
A ruzzolarmi dentro il sentire che ho di te
(Ed in una giornata ecco di sole appena che scalda il pensiero l’immagine tua è il frutto della mia spesa di oggi altro non compro mai altro non cerco sei cristalli di luce liquidi e taglienti mi arrivi a folate di brezza di oceano aperto è lì che sei al largo e quando scompari dietro un’onda e non ti vedo ti perdo penso ti perdo mi perdo o peggio perdo noi mi aggrappo all’albero maestro la vela si staglia cerca aria cerca io cerco te sempre …ti trovo? Finchè passa una nube di sereno nel cielo terso dell’agitazione….e.)
Gli occhi scivolano seguendo la rotta delle dita che gustano delle tue dune d’oro intrise
E giocano facendo girotondi
E salgono risa più su dell’aria di mezzo
Andare oltre è restare.
Con.
Scritto da: annasal alle ore 11:53 | link | commenti (8) | categoria: il vento, il mare, specchio, raggi di sole, le lune
lunedì, 26 maggio 2008
il pane, il burro, la marmellata
Che a pensarli così, separati da una virgola, diresti che da soli non han gran senso.
E poi…li metti insieme 1+2+3 = l’indescrivibile sensazione del morbido del freddo del gustoso… un’altra di quelle cose che se quando eri piccola avessi saputo che da grande non avresti potuto mangiare (né il pane, né il burro, né la marmellata, e le virgole poco ti consolano), probabilmente ti ci saresti tuffata a volo d’angelo come Heidi sul mucchio di fieno quando decide che sarà il suo letto.
Non so perché stamani ho avuto il desiderio di mangiare pane+burro+marmellata.
Forse perché ho bisogno di sentirmi morbida,fresca,gustosa, di immettere qualcosa che possa contagiarmi di queste che spesso, sono state anche mie virtù. Possibile che una fetta di pane+burro+marmellata possa ricordarmi come sono? Non lo so, posso solo immaginarla, posso sognare di distendermi su una fetta di pane fragrante, spalmata di burro di montagna, con un velo di marmellata di mirtilli, e lasciarmi invadere da profumi e sensazioni. Sentire attraverso il corpo come sono io. Una percezione diffusa  come in una nuvola di vapore leggero, che riporti in superficie risvegliandole, tutte le Anne che mi dormono dentro da un po’.
Tre ingredienti per qualcosa di semplice e semplicemente sublime.
Scritto da: annasal alle ore 13:01 | link | commenti (11) | categoria: specchio, raggi di sole, la primavera
giovedì, 22 maggio 2008
magìe...
Alzi il bicchiere e guardi con gli occhi sgranati…non ci hai dormito bene stanotte, ti saresti alzata ogni 5 minuti per andare a vedere….se la lucciola che ti ha preso ieri sera tuo padre aveva fatto di nuovo la magia delle monetine….
Quando giugno scalda il grano e diffonde nell’aria il profumo di farina cotta, e quelli che saranno ricordi per te grande passano per l’olfatto e si rannicchiano in una zona della tua memoria sensoriale, ci sono sere che i campi brillano di lucciole e ti sembra di ondeggiare tra loro in mezzo a mari di spighe.
L’entusiasmo misto a paura di prendere una di quelle luci per farsi regalare quella piccola magia incomprensibile…
Tutto il tempo perduto ti tornerà al cuore in istanti di dormiveglia, tra corse per le altalene e merende a turno a casa dei compagni di giochi…
Scritto da: annasal alle ore 11:47 | link | commenti (2) | categoria: specchio, le lune
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Nome: Anna
Chiunque io sia, sarà una bella scoperta. °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° Questo blog non ha una periodicità fissa, pertanto non può essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della L.62 del 07/03/2001. °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° Tutto ciò che viene pubblicato su questo blog, parole e immagini, sono di proprietà esclusiva della sottoscritta, se non diversamente specificato, pertanto è vietato il loro parziale o totale utilizzo, se non previa autorizzazione richiesta alla sottoscritta. Grazie.

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