Perfect day. Così si intitola uno dei brani eseguiti da Giovanni Allevi nel suo concerto appena 2 giorni fa. Un regalo bellissimo che mi è stato fatto dalla persona che amo, anche se alla fine la mia testarda timida paura, il mio troppo pudore, hanno guastato un po' un entusiasmo che invece, nell'animo di entrambi, era sostanza.
Beh. Ce ne sono stati di giorni, di momenti perfetti. Attimi sempre più frequenti di sintonia. Di sinfonia. Sarà che, forse, azzardo, cominciamo a conoscerci. Anche se poi altri momenti ci perdiamo nelle nostre bolle di incomprensione, perchè legate all'esistenza (?) che conduciamo,e soprattutto che abbiamo già condotto, separatamente. Diffidenze, pregiudizi che talvolta impediscono alle nostre corde di suonare all'unisono. E che non dovrebbero riguardare questo presente fatto di un NOI, che è diverso da ogni noi passato.
Parlavamo di egoismo, ieri. Ebbene, perchè concediamo così tanto al brutto, al male, che ci hanno segnato ieri? Perchè non essere egoisti anche nei confronti di chi e cosa ha abitato il nostro passato? Mi sono convinta che certe fette di esperienza, non servono a niente, anzi, sono distruttive e pregiudicanti. Rivendichiamo noi stessi anche alle intossicazioni di ieri. Rendiamoci liberi di essere VERI ogni oggi, per NOI. Un film visto pochi giorni fa recitava questa frase che mi è rimasta nella mente: "Il passato è storia, il futuro è un mistero, ma oggi è un dono, perciò si chiama PRESENTE". Ebbene, scartiamolo ogni OGGI questo dono, ed ogni mattina ritroviamolo impacchettato, pronto per essere scartato nuovamente, visto con occhi nuovi, con i nostri occhi veri. Tante emozioni in questi giorni, tante immagini, tanti suoni. Ho davanti agli occhi e nel cuore il sorriso di una ragazza felice il giorno del suo matrimonio. Non ho potuto trattenermi dal dire a lei ed al suo sposo che erano bellissimi ed emozionanti, come non ho potuto trattenermi dal piangere a fontana, perchè era troppo bello vederli così raggianti. L'aria vibrava dei loro sorrisi, e ha investito me, e credo anche tutti gli altri. Giorni di vibrazioni, di onde sensoriali. Anche di dolori e mani chiuse, ma ciò che rimane è ciò che brilla. Ed è sempre più bello scintillare insieme.
Grazie, a te.
"Prendi poche cose per il tuo viaggio, e potrai ridere in faccia al ladro".
"...Ma inutilmente, spiando verso di lui da lontano, io cercavo nel suo sguardo l'ammirazione, o almeno l'attenzione. Sedeva a riva senza badarmi; e appena io, disinvolto, fingendomi noncurante delle mie imprese, lo raggiungevo di corsa, e mi gettavo sulla sabbia presso di lui: lui si levava con una mollezza capricciosa, gli occhi distratti e la fronte corrugata, come se ascoltasse un invito misterioso, mormoratogli all'orecchio. Alzava le braccia pigre; si lasciava, steso sul fianco, nel mare. E si allontanava nuotando lento lento, quasi abbracciato al mare, al mare come a una sposa. "
Dis-tese a sfondo d'una bruma densa di promesse
estive, di sorrisi danzanti, d'occhi ondeggianti
tra capitelli di sole e riflessi in cristalli
l'orizzonte non ha confini
se le dis-tese sono unite...
Fuochi d'artificio stanchi escono ed entrano nella mia mente...il caldo e la stanchezza afflosciano tutto, lasciando solo il desiderio di abbandonarsi sul letto fresco, alla penombra, e dare via libera al torpore...
Stamani, uscita di doccia, con l'asciugamano in testa, ho ripescato nella memoria l'odore delle lenzuola e degli asciugamani della casa al mare. Cadere in un sonno profondo. Vedere scene immaginate nel dormiveglia, e sentirmi sorridere. Indugiare sparsa sul letto con le gambe al sole, mentre tutto dorme intorno, con le barbie nella loro casa di villeggiatura (il frigorifero rotto). Adesso, solo rivedere scene dei giorni scorsi, con la calma di cui ci sarebbe bisogno, per gustarli ancora, in angoli diversi, risentire mani su di me che mai mi abbandonano, carezze tra i capelli a tenermi compagnia nelle lunghe ore di guida, sole e vento, aria aria aria....chiacchiere e risate, un momento difficile che mi ha reso stupida, silenzi a gridare amore, momenti belli che ne chiamano altri. Ed è tanta la voglia di ripartire che parte la stretta allo stomaco...
Ci sono molte scuse per passare il tempo e divertirsi un po'.
Ma una sola è la ragione per cui mettere un giorno in fila all'altro.
Con le mani laddove gli occhi brillano sulla tua pelle
Scintilla
Di essenze calde al cuore che
Respira
E vorrei arrivare a sfiorarti l’anima
O credere di averlo già fatto
E farlo ancora
Continua
A ruzzolarmi dentro il sentire che ho di te
(Ed in una giornata ecco di sole appena che scalda il pensiero l’immagine tua è il frutto della mia spesa di oggi altro non compro mai altro non cerco sei cristalli di luce liquidi e taglienti mi arrivi a folate di brezza di oceano aperto è lì che sei al largo e quando scompari dietro un’onda e non ti vedo ti perdo penso ti perdo mi perdo o peggio perdo noi mi aggrappo all’albero maestro la vela si staglia cerca aria cerca io cerco te sempre …ti trovo? Finchè passa una nube di sereno nel cielo terso dell’agitazione….e.)
Gli occhi scivolano seguendo la rotta delle dita che gustano delle tue dune d’oro intrise
Che a pensarli così, separati da una virgola, diresti che da soli non han gran senso.
E poi…li metti insieme 1+2+3 = l’indescrivibile sensazione del morbido del freddo del gustoso… un’altra di quelle cose che se quando eri piccola avessi saputo che da grande non avresti potuto mangiare (né il pane, né il burro, né la marmellata, e le virgole poco ti consolano), probabilmente ti ci saresti tuffata a volo d’angelo come Heidi sul mucchio di fieno quando decide che sarà il suo letto.
Non so perché stamani ho avuto il desiderio di mangiare pane+burro+marmellata.
Forse perché ho bisogno di sentirmi morbida,fresca,gustosa, di immettere qualcosa che possa contagiarmi di queste che spesso, sono state anche mie virtù. Possibile che una fetta di pane+burro+marmellata possa ricordarmi come sono? Non lo so, posso solo immaginarla, posso sognare di distendermi su una fetta di pane fragrante, spalmata di burro di montagna, con un velo di marmellata di mirtilli, e lasciarmi invadere da profumi e sensazioni. Sentire attraverso il corpo come sono io. Una percezione diffusa come in una nuvola di vapore leggero, che riporti in superficie risvegliandole, tutte le Anne che mi dormono dentro da un po’.
Tre ingredienti per qualcosa di semplice e semplicemente sublime.
E' possibile prendere le ferie da se stessi? Venirsi a noia talmente tanto, rendersi conto in un attimo di essere talmente pesanti - non solo per gli altri ma anche per se stessi - e, dopo aver, non volendo, innescato una guerra sanguinosa al termine della quale si esce stremati, dire: ok , basta. Mettiamo un punto e andiamo a capo. Anzi, cambiamo pure pagina che è meglio. Ricominciamo a scrivere in bella calligrafia. Non è detto che si mantenga, però intanto ci si prova.
Ecco, io da ieri ho la testa vuota. O almeno, vuota dai miei autocondizionamenti negativi. Sono in uno stato semiletargico che vorrei durasse a lungo. Certo, venisse un po' di sole sarebbe tutto più semplice.
Ma, come dire, sono piuttosto rilassata. Ottimista pure, va là. Con la voglia di fare un po' di cose. Ho il corso di spagnolo da portare a termine, e ci vado volentieri dopo un sacco di tempo. Ho la danza del ventre che mi fa scaricare e cavolo se ci facciamo delle risate.... Ho gli amici, quelli che vedo spesso, quelli che vedo poco ma sento, quelli che sento. Non importa, ci sono. Ho da riprendere un po' di cose piano piano, se il mio fisico mi lascia un po' di respiro (anche se la prospettiva dentista delle prox settimane non è rosea). Ho da fare tutto ciò per due motivi, uno consequenziale all'altro: per me, per me, per me.
E perchè, se sto bene io, tutto e tutti intorno a me vanno meglio. E' scientificamente provato.
Scoperta dell'acqua calda? sì, certo, ma quando annaspi in te stessa, le scoperte semplici son quelle più ardue da fare.
E' nata. Cioè...insomma...è mia. Ieri sera, alle ore 19.00, Belly La Luz è la mia nuova compagna di viaggio.
Dopo 10 anni di fiestina bianca, è l'ora del cittr(e)ino. Stamani mi si è composto il nome nella mente, ed in 5 minuti ho provato a schizzare un logo (che è stato bocciato subito da un mio amico...persino più perfezionista di me -lo credereste possibile?-).
Nel caso quei due o tre loschi individui che passano di qua avessero la curiosità di sapere il significato del nome, ebbene: Belly è sia il nome di un piccolo ippopotamo di peluche fucsia pieno di lavanda, regalatomi da mio padre, e che ora se ne sta appollaiato nel portabicchieri delle C3, sia...in inglese, il nome per la danza del ventre (Belly Dance), che come sapete è una parte importante di me con tutti gli annessi e connessi da un paio di anni. La Luz, semplicemente, è la luce in spagnolo. Come quella che si frange e viene rifratta da una stella di cristallo di rocca regalatami da mia sister, che si dondola dallo specchietto. La luce, nella vita, ci vuole sempre, almeno dentro....
Nome: Anna Chiunque io sia, sarà una bella scoperta. °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
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Odi et Amo
Odio
devo? posso? quanto?
Amo
Te, anche se non saprò mai se l'hai letto Te, anche se non saprò mai se anche se non saprò mai