giovedì, 04 settembre 2008
Giorni
Perfect day. Così si intitola uno dei brani eseguiti da Giovanni Allevi nel suo concerto appena 2 giorni fa. Un regalo bellissimo che mi è stato fatto dalla persona che amo, anche se alla fine la mia testarda timida paura, il mio troppo pudore, hanno guastato un po' un entusiasmo che invece, nell'animo di entrambi, era sostanza.
Beh. Ce ne sono stati di giorni, di momenti perfetti. Attimi sempre più frequenti di sintonia. Di sinfonia. Sarà che, forse, azzardo, cominciamo a conoscerci. Anche se poi altri momenti ci perdiamo nelle nostre bolle di incomprensione, perchè legate all'esistenza (?) che conduciamo,e soprattutto che abbiamo già condotto,  separatamente. Diffidenze, pregiudizi che talvolta impediscono alle nostre corde di suonare all'unisono. E che non dovrebbero riguardare questo presente fatto di un NOI, che è diverso da ogni noi passato.
Parlavamo di egoismo, ieri. Ebbene, perchè concediamo così tanto al brutto, al male, che ci hanno segnato ieri? Perchè non essere egoisti anche nei confronti di chi e cosa ha abitato il nostro passato? Mi sono convinta che certe fette di esperienza, non servono a niente, anzi, sono distruttive e pregiudicanti. Rivendichiamo noi stessi anche alle intossicazioni di ieri. Rendiamoci liberi di essere VERI ogni oggi, per NOI. Un film visto pochi giorni fa recitava questa frase che mi è rimasta nella mente: "Il passato è storia, il futuro è un mistero, ma oggi è un dono, perciò si chiama PRESENTE". Ebbene, scartiamolo ogni OGGI questo dono, ed ogni mattina ritroviamolo impacchettato, pronto per essere scartato nuovamente, visto con occhi nuovi, con i nostri occhi veri. Tante emozioni in questi giorni, tante immagini, tanti suoni. Ho davanti agli occhi e nel cuore il sorriso di una ragazza felice il giorno del suo matrimonio. Non ho potuto trattenermi dal dire a lei ed al suo sposo che erano bellissimi ed emozionanti, come non ho potuto trattenermi dal piangere a fontana, perchè era troppo bello vederli così raggianti. L'aria vibrava dei loro sorrisi, e ha investito me, e credo anche tutti gli altri. Giorni di vibrazioni, di onde sensoriali. Anche di dolori e mani chiuse, ma ciò che rimane è ciò che brilla. Ed è sempre più bello scintillare insieme.
Grazie, a te.

"Prendi poche cose per il tuo viaggio, e potrai ridere in faccia al ladro".
Scritto da: annasal alle ore 10:37 | link | commenti (7) | categoria: il vento, specchio, raggi di sole, i punti
martedì, 22 luglio 2008
Proporzionalità
Perchè? i punti interrogativi riesco solo a farli aumentare. Perchè? nell'affanno di farmi comprendere, non vengo compresa? Perchè? nella totalità di ciò che provo, vengo fraintesa? Perchè? riesco a mettere in fuga chi amo? Ma io quando mai ho chiesto di riuscire ad amare troppo? dove sta scritto che volevo essere il full optional dei sentimenti? chi ha firmato il contratto in mia vece con l'essere supremo della schizofrenia emozionale? si può sentirsi tutto e sentirsi niente ed ostinarsi nell'essere innamorati e contemporaneamente amare? posso fare a meno di investire tutta me stessa nel presente della relazione senza pensare al futuro?
posso svegliarmi su un'amaca su un mare di sabbia soffice, e senza aprire gli occhi, sentirti alle mie spalle che apri un cocco da gustarci insieme?
Scritto da: annasal alle ore 11:20 | link | commenti (11) | categoria: il vento, specchio, i punti, le lune
lunedì, 14 luglio 2008
? o ???
Vi sembra mai che tutto ciò che fate, pensate, scrivete, sia sterile, chiuso in una bolla di materia incorruttibile, senza utilità alcuna?
Io scrivo, penso, sento molto, a volte scrivo di quanto penso di sentire chiaramente, e poi non ci capisco più niente.
Filtrare tutto, vivere tramite i sentimenti, le emozioni, mi sembra quasi che mi abbia tagliato fuori dal mondo in cui si fanno le cose normali: si guarda la tv, si leggono riviste, si parla.
Io non ricordo niente di ciò che ho letto, visto, udito, studiato in passato.
Nel presente, i miei oggi sono fatti d'amore, di ore trascorse al lavoro, tra pensieri, tentativi di decifrare me e chi mi sta accanto, di passeggiate.
Ma non so niente, nient'altro ho da raccontare se non le mie esperienze. Piccole, in verità. Da 3 minuti scarsi di chiacchiere.
A cosa serve esprimere ciò che sento con parole accostate sempre in modo diverso, se poi non ne ho riscontro?
A cosa serve vivere di sentimenti, di speranze, se poi non ho materia per discutere?
Che te ne fai di me, alla lunga?
Ti capisco (a volte nemmeno quello), ti sto vicino, ti amo con tutta me stessa, e vorrei con-dividere con te ogni giorno, vorrei prendermi cura di te, e che tu ti prendessi cura di me.
Ma non so niente di ciò che mi chiedi.
Certo, sono convinta che se condividessimo per più di 2 giorni ogni tanto la quotidianità, le cose in comune, di cui parlare, ci sarebbero. E avrei voglia di fare molte più cose che adesso, qui, da sola, non ho proprio voglia di fare.
Ma, attualmente, mi sento meschina.
Ho solo me stessa con tutti i miei vuoti consequenzialmente sparsi.
Riempirli di frasi poetiche cui io sola rispondo, a che pro?

Aggiornamento: se poi in un nanosecondo per un nanofatto mi riassalgono vecchi fantasmi e paure e dubbi, e mi crolla il mondo addosso, innescando reazioni incatenate che m'incatenano scatenando tutto il mio terrore di perderti (e perderti nel peggior modo, non riuscendo ad essermi fatta comprendere), e mi blocco, e mi vergogno di quanto sono piccola in certe cose (a volte penso, in tutte), beh...puoi dirmi ugualmente che mi vuoi bene? Mi gira la vela col vento a favore se me lo dici....
Scritto da: annasal alle ore 16:31 | link | commenti (21) | categoria: il vento, polvere, specchio
giovedì, 10 luglio 2008
Azioni

Gettò. Il sasso nello specchio d’acqua e nuvole, e stette a guardare i cerchi concentrici che presisi per mano si allontanavano insieme. Ristette. A osservare l’acqua di nuovo ferma, imprimendovi sopra quasi un punto di domanda, come farlo affiorare dal fondo limaccioso intriso chissà di quale morte e di quale vita. Una foglia proruppe nella scena dall’albero tranquillamente seduto a poca distanza, poggiandosi a navigare con sapienza ancestrale. Come a dire: Tu sei foglia, se sei sospesa, vola, se cadi in acqua, naviga. Scombinò il punto di domanda e di fango, riprendendo a respirare d’un’incertezza più diffusa, e più leggera.

E leggermente, respirando, volò.
Scritto da: annasal alle ore 10:26 | link | commenti (8) | categoria: il vento
venerdì, 06 giugno 2008
Massage in a bottle
Scivolo
Con le mani laddove gli occhi brillano sulla tua pelle
Scintilla
Di essenze calde al cuore che
Respira
E vorrei arrivare a sfiorarti l’anima
O credere di averlo già fatto
E farlo ancora
Continua
A ruzzolarmi dentro il sentire che ho di te
(Ed in una giornata ecco di sole appena che scalda il pensiero l’immagine tua è il frutto della mia spesa di oggi altro non compro mai altro non cerco sei cristalli di luce liquidi e taglienti mi arrivi a folate di brezza di oceano aperto è lì che sei al largo e quando scompari dietro un’onda e non ti vedo ti perdo penso ti perdo mi perdo o peggio perdo noi mi aggrappo all’albero maestro la vela si staglia cerca aria cerca io cerco te sempre …ti trovo? Finchè passa una nube di sereno nel cielo terso dell’agitazione….e.)
Gli occhi scivolano seguendo la rotta delle dita che gustano delle tue dune d’oro intrise
E giocano facendo girotondi
E salgono risa più su dell’aria di mezzo
Andare oltre è restare.
Con.
Scritto da: annasal alle ore 11:53 | link | commenti (8) | categoria: il vento, il mare, specchio, raggi di sole, le lune
venerdì, 11 aprile 2008
Nuotare coi delfini....

Una persona a me molto cara mi dice spesso, scherzando (spero) "bisogna volerti bene come se fossi normale" (se me lo dicesse qualcun altro lo ucciderei, quindi non vi azzardate). E non posso non concordare. Cosa è che mi spinge a consigliare le persone anche contro il mio interesse? E' possibile voler bene a tal punto da riuscire a dire: segui la tua strada, insegui i tuoi sogni, anche se questo dovesse significare perderci, anche se questo dovesse allontanare le nostre strade?

Non so cosa pensare. Se non che, probabilmente, alterno momenti di pura follia quando sto male sentimentalmente, a momenti di una lucidità estrema, sia nel rivendicare i miei bisogni, sia nello spronare gli altri (o l'altro in tal caso) a seguire le proprie ambizioni. Insomma, mi stupisco ogni volta da sola della mia sportività. Perchè riesco ogni tanto a guardare oltre quello che può venirmene da una situazione attuale, per il REALE bene altrui futuro.

Sarà che io ho sempre ed ho tuttora difficoltà a capire cosa voglio fare nella vita, e di conseguenza a tentare. Sono comunque vittima e protagonista del mio immobilismo. Perciò ammiro ed in certo senso invidio chi sa cosa vuole, ed è pronto a lottare per  non arrendersi e per migliorare la propria condizione, tantomeglio per in-seguire un sogno. E chi siamo mai per impedire una cosa del genere? Lo facciamo, è vero, e forse è anche legittimo...io stessa talvolta spero che si rinunci a qualcosa per me, e che lo si faccia pure volentieri, però è anche vero che vivere di rimpianti è una delle cose peggiori che possa esserci, ed io lo so.

Nella vita davvero per certe cose si dovrebbe andare avanti come delle schiacciasassi, non calpestando gli altri, semplicemente dicendo "fate largo, io seguo la mia rotta, chi mi ama mi segua, e chi no si cerchi un'altra strada".

Già, dovrei farlo più spesso anche io, non solo quando non posso farne a meno.  E' quest'indole sentimentalista che mi frega. Ma non sempre ce la fa. E per quel non sempre ho fatto anche io qualche vittima.

Scritto da: annasal alle ore 18:42 | link | commenti (12) | categoria: il vento, il mare, specchio, le lune
martedì, 01 aprile 2008
Di Zanzibar, delle Bellydance Superstars, e di tutto quanto ci sta in mezzo.
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Sarò sincera. Che scrivere in questo mese e quasi mezzo non m’è mancato. Quasi dimenticata d’avere un blog. Quasi quasi che bello. I preparativi veloci per la vacanza a Zanzibar con il mio ragazzo… DIOMIOMIODIO non fatemici pensare….chè scrivo a distanza di quasi 3 settimane dal nostro ritorno…e…sai quando il tempo è come se rimanesse sospeso in un’aria densa ed ampollosa? Quando non passa mai, perché hai lasciato tutto quello che hai dentro laggiù (prima) e lassù (dopo), fino a schiccolare lacrime sui binari della stazione di Sesto Calende.  3 settimane da incubo. A pensare: ca*** non ce la faccio devo trovarmi un altro lavoro dopolavoro. A pensare: ma quanto mi manchi? Perché se penso a quanto ti ho…è lo stesso. Fa male troppo lo stesso. Perché mi manchi. Tanto che quasi non ho voluto vedere nessuno, per insofferenza. Tanto che sbuffavo anche all’idea ieri sera di andare a Firenze a vedere lo spettacolo delle Bellydance Superstars. Salvo che poi, 10 secondi dopo l’inizio, sono scoppiata a piangere. Perché…perché io son così. L’emozione mi fa ‘st’effetto. Ma sì, ma sì, emozioniamoci. Il resto si vedrà.
 
Scritto da: annasal alle ore 19:13 | link | commenti (13) | categoria: il vento, il mare, la primavera
venerdì, 18 gennaio 2008
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Scritto da: annasal alle ore 17:57 | link | commenti (6) | categoria: il vento
mercoledì, 16 gennaio 2008
Paso doble

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Che poi, quando senti così, che ami e basta, quali altre parole riesci a trovare? E perchè poi non riesci a smettere?

...La verità, vi prego, sull'amore.

Scritto da: annasal alle ore 12:36 | link | commenti (14) | categoria: il vento, specchio, le lune
lunedì, 17 dicembre 2007
Frio en gotas
Lago maggiore
Spazza di vento spazzola via polvere e tutto quanto c’è lasciando del non c’è il tutto il resto,
i fili tesi in cristalli di gelo translucidi sospendono il tutto in nebulose di luci e passi e ore che vanno,
e vanno lasciandoti in mano un’altra mano/un calice di vino/uno sguardo, il tutto sfuggente,
 il tutto fuggevole, il tutto lontano encore une fois.
Secondi da riordinare se ne avrai voglia tra le dita che ogni tanto sanno di sigaretta mentre lascerai perdere
 ancor prima d’iniziare, che il vento lega ai pensieri come bandierine ai festoni e aquiloneggiando vola via
tutto quanto, tutto quando.
Ch’è tempo di.
(Foto tratta dal sito www.lagomaggioreonline.it)
Scritto da: annasal alle ore 13:01 | link | commenti (11) | categoria: il vento, le lune
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Utente: annasal
Nome: Anna
Chiunque io sia, sarà una bella scoperta. °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° Questo blog non ha una periodicità fissa, pertanto non può essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della L.62 del 07/03/2001. °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° Tutto ciò che viene pubblicato su questo blog, parole e immagini, sono di proprietà esclusiva della sottoscritta, se non diversamente specificato, pertanto è vietato il loro parziale o totale utilizzo, se non previa autorizzazione richiesta alla sottoscritta. Grazie.

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