Talvolta ci rendiamo consapevolmente protagonisti di scene comiche...
Come me ieri sera. Appena salutato il mio ragazzo dopo quasi 10 giorni insieme, guidavo in lacrime, zero voglia di andare a casa, e così prendo il telefono e mando un sms di aiuto. Il mio grande fratello, anzi, diciamo fratello grande, ha aperto la porta di casa ad una maschera di lacrime, ma con tanto di scatola di kleenex in mano. Beh insomma, ormai mi sono organizzata! Visto che stavo scomodando una persona di domenica sera in una situazione nient'affatto gioviale, almeno che non gli facessi sprecare carta!
In ogni caso, mi è stato di grande aiuto potermi sfogare con qualcuno che sa sostenere il pianto altrui senza spazientirsi. Perciò ho ripreso la mia scatolina e me ne sono andata, un po' più leggera, a cercare una nuova scusa per rivedere presto il mio...il mio...oddìo...la luce di ogni mio giorno.... A cercare di ingannare il tempo che ci separa in distanza.
Immagino di essere noiosa e monotona e prevedibile. Le partenze, mie o sue, mi rendono triste e mi ripropongono l'angoscia di "chissà quando". E vabbè. Ma poi mi chiedo: è necessario trovare scuse per vedersi? No. Ma se proprio devo...beh, direi che una bella colazione da Marietta è una scusa più che sufficiente....
Scritto da:
annasal alle ore 09:25 |
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specchio