lunedì, 14 luglio 2008
? o ???
Vi sembra mai che tutto ciò che fate, pensate, scrivete, sia sterile, chiuso in una bolla di materia incorruttibile, senza utilità alcuna?
Io scrivo, penso, sento molto, a volte scrivo di quanto penso di sentire chiaramente, e poi non ci capisco più niente.
Filtrare tutto, vivere tramite i sentimenti, le emozioni, mi sembra quasi che mi abbia tagliato fuori dal mondo in cui si fanno le cose normali: si guarda la tv, si leggono riviste, si parla.
Io non ricordo niente di ciò che ho letto, visto, udito, studiato in passato.
Nel presente, i miei oggi sono fatti d'amore, di ore trascorse al lavoro, tra pensieri, tentativi di decifrare me e chi mi sta accanto, di passeggiate.
Ma non so niente, nient'altro ho da raccontare se non le mie esperienze. Piccole, in verità. Da 3 minuti scarsi di chiacchiere.
A cosa serve esprimere ciò che sento con parole accostate sempre in modo diverso, se poi non ne ho riscontro?
A cosa serve vivere di sentimenti, di speranze, se poi non ho materia per discutere?
Che te ne fai di me, alla lunga?
Ti capisco (a volte nemmeno quello), ti sto vicino, ti amo con tutta me stessa, e vorrei con-dividere con te ogni giorno, vorrei prendermi cura di te, e che tu ti prendessi cura di me.
Ma non so niente di ciò che mi chiedi.
Certo, sono convinta che se condividessimo per più di 2 giorni ogni tanto la quotidianità, le cose in comune, di cui parlare, ci sarebbero. E avrei voglia di fare molte più cose che adesso, qui, da sola, non ho proprio voglia di fare.
Ma, attualmente, mi sento meschina.
Ho solo me stessa con tutti i miei vuoti consequenzialmente sparsi.
Riempirli di frasi poetiche cui io sola rispondo, a che pro?

Aggiornamento: se poi in un nanosecondo per un nanofatto mi riassalgono vecchi fantasmi e paure e dubbi, e mi crolla il mondo addosso, innescando reazioni incatenate che m'incatenano scatenando tutto il mio terrore di perderti (e perderti nel peggior modo, non riuscendo ad essermi fatta comprendere), e mi blocco, e mi vergogno di quanto sono piccola in certe cose (a volte penso, in tutte), beh...puoi dirmi ugualmente che mi vuoi bene? Mi gira la vela col vento a favore se me lo dici....
Scritto da: annasal alle ore 16:31 | link | commenti (21) | categoria: il vento, polvere, specchio

Commenti
#1    14 Luglio 2008 - 17:31
 
Se lavessi scritto io,non avrei cambiato una virgola,anche se il contesto è diverso!Tu stai già ivendo accanto a lui tutti i giorni,non fisicamente,ma conosci ogni suo gesto,ogni suo dire e puoi stargli vicino anche con un sms che risponda,in quel momento,a quel suo desiderio.Il pro che cerchi è in quei momenti,anche se brevi,che trascorri con lui.Per ora sono momenti,più in la chissà....Ha davvero una persona speciale vicino e sicuramente non la deluderà!Un abbraccio,sorellina
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#2    14 Luglio 2008 - 19:35
 
La mia risposta alla prima domanda è sì, spesso sento anch'io il peso dell'inutilità delle parole.... i fatti, volere o no, sono ben altra cosa e il loro potere di incidere sulla realtà è ampiamente maggiore, quand'anche le parole possano essere qualitativamente elevate e i fatti significativamente "raso terra", o ad altezza mediana (se prendiamo come riferimento il corpo umano:))
utente anonimo

#3    15 Luglio 2008 - 16:31
 
meschina. e stupida. non faccio progressi.
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#4    16 Luglio 2008 - 18:34
 
:(
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#5    16 Luglio 2008 - 18:36
 
Ma vengo subito a farti compagnia, bella! cos'è questa botta di malinconia...eh? Su col morale! come sta il nonno? Io, per rimanere al commento di Enrico, direi che oggi, più che non le parole e i fatti, contano le percezioni, che si tramutano per magia in fatti, perchè siamo tutti lievemente schizzati. Una rosa è una rosa è una rosa: un fatto è un fatto è un fatto. Prendi il problema della sicurezza: i dati del ministero dell'interno garantiscono che complessivamente i reati sono diminuiti. Eppure la gente pare abbia sempre più paura. Allora, delle due, l'una: o siamo tutti quanti paranoici e ci sentiamo perseguitati, oppure, artatamente, siamo indotti a PERCEPIRE un pericolo maggiore rispetto a quanto passa il convento. Chiediamocene i motivi. Cui prodest? Ciao. ;-))
utente anonimo

#6    16 Luglio 2008 - 18:37
 
L'utente anonimo di cui sopra sono io: Lella
utente anonimo

#7    16 Luglio 2008 - 19:05
 
Astrid! Sei tornata!!!! attendo grandi notizie vacanziere!!!

Lella...non so come mai, anche qui da me gli amministratori parlano di percezione, dandoci a tutti quanti noi dei visionari. Quindi, per la mia esperienza locale, la percezione potrà anche essere un minimo esasperata, ma perchè, appunto, è esasperata dal perpetrato sottovalutare i problemi percepiti dalla gente, da parte di chi dovrebbe fare di tali percezioni un tesoro, e non un pass per l'igiene mentale.
Per quanto riguarda me stessa, il mio mondo...bah...le mie percezioni sono amplificate e fan sempre danni.... e ci fondo tutto il mio sentire. Ed è qui che sbaglio....
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#8    16 Luglio 2008 - 19:37
 
Anna, invitando qui lella hai segnato la tua condanna.... stai pur certa però che non ti sentirai più sola...
;-))))
utente anonimo

#9    16 Luglio 2008 - 19:40
 
E poi, se vogliamo, tu lanci messaggi nei quali noi non è che entriamo moltissimo, sia pure volendo intrufolarci di sbieco fra un nanosecondo e un nanofatto...
;-)))
utente anonimo

#10    17 Luglio 2008 - 11:16
 
si può prendere spunto anche da cose personali per parlare d'altro...anche se quelle parole sono dirette ad una persona...che non so se e quando leggerà. Quindi, come dire, io ho bisogno di sfogarmi un po', lo faccio qui, ed ho bisogno ogni tanto di una pacca sulla spalla...
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#11    17 Luglio 2008 - 11:51
 
E un pizzicotto nel c... nooo?

;-)))
utente anonimo

#12    17 Luglio 2008 - 12:00
 
mbeh? ste licenze? una pacca sulla spalla va benissimo....
Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole. E più di una pacca sulla spalla non dimandare.
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#13    17 Luglio 2008 - 13:06
 
TI VOGLIO BENE!
Spero che ti sblocchi da tutti i tuoi blocchi e che tu ti goda la vita, sempre e comunque.
Daniela
utente anonimo

#14    17 Luglio 2008 - 13:32
 
Anzichè una pacca sulla spalla, ti darei un buffetto sulla guancia. Va bene lo stesso? ;-)) E non farti condizionare da 'sti uomini...Tanto, come diceva il mio prof di religione a noi adolescenti sospirose " se il vostro principe azzurro deve arrivare, lo farà anche attraversndo l'oceano in un guscio di noce; altrimenti, ragazze, c'è pur sempre la via del convento.." Era un burlone. ;-))
utente anonimo

#15    17 Luglio 2008 - 13:33
 
Uff. Ho l'arterio. Sono sempre Lella
utente anonimo

#16    21 Luglio 2008 - 10:57
 
Beh? come girano le vele stamattina??

;-))
utente anonimo

#17    21 Luglio 2008 - 16:08
 
stamani le vele son sgonfie ... il timone è contrario ... il capitano è in cambusa che piange ... la barca, dalla corrente, dirige verso lidi avversi ...
utente anonimo

#18    21 Luglio 2008 - 18:45
 
Al di la di un vento sfavorevole,di una vela sgonfia e di una corrente che rema contro,è praticamente impossibile non dirti ti voglio bene.Il vento cambia,gonfierà ancora le tue vele e quella maledetta corrente ti sospingerà verso il lido che tanto desideri,molto prima di un tuo solo pensiero!
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#19    22 Luglio 2008 - 09:41
 
Dan,i miei blocchi pesano come cemento, più cerco di liberarmene, più me li trovo addosso...sarà una congiunzione astrale avversa, o semplicemente inettitudine (mia)?

Lella, ho il dubbio disperante che non attraverserà l'oceano nemmeno se avesse un sommergibile antiatomico.

Enri, le vele stamani sono sgonfie, il timone è contrario, il capitano è in cambusa che piange, la barca s'è arenata in un cumulo di assi sconnesse su una spiaggia inospitale e completamente deserta.

anonimo, appunto. Le parole sono morte in gola, le lacrime strozzate. Possibile che io riesca a sbagliare tutto anche nell'intenzione? I lidi avversi non siamo che noi stessi con le nostre incomprensioni. Eppure come può esserci errore nell'amore?

Robe..stamani ho tanti dubbi in merito. Se soffia vento forte da terra, come posso avvicinarmi? Il mio pensiero, il mio cuore, vanno uccisi. Subito.
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#20    22 Luglio 2008 - 13:18
 
Incomprensioni, nel senso che non comprendiamo esattamente come stanno le cose o perché noi stessi non siamo compresi oppure invece non ci auto-comprendiamo?
utente anonimo

#21    22 Luglio 2008 - 14:59
 
Enri...buona la prima! e anche la seconda! e pure la terza...
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