
Se si ha un po' di fortuna....

Se coltiviamo la poesia nel cuore e negli occhi...

Troveremo cuori ai quali intrecciare il nostro...

Per creare qualcosa di magnifico...

Allora. Ok. Ci sono varie persone importanti nella mia vita. A parte la famiglia, gli altri sono conoscenze piuttosto recenti, al massimo 2 anni. Perchè in pratica son due anni che questa Anna qui vive. E son 2 anni che queste persone rendono più bella la mia vita, le danno un senso, e voglio che continuino a farlo. Partendo da Fede, passando per Rob & Ric, attraversando le lacrime con Carmen e Mony, deviando per Giò, per arrivare a Marcello
... c'è un'altra persona che mi tiene compagnia, consigliandomi senza remore e preoccupandosi sempre per me, ed è G. Riguardavo le foto di 2 anni fa, l'incidente di mio padre, e mi son tornate le lacrime agli occhi. Perchè ero scossa, davvero, ma trincerata dietro la mia freddezza e calma apparenti. Lui arrivò, fece le fotografie dettagliate, e venne a chiedermi come stavo. Lì mi vennero i lucciconi, perchè non c'ero abituata che qualcuno si interessasse di come potessi stare io, in tutta quella situazione, che io non sapevo comunque come affrontare. E i lucciconi mi vengono ancora adesso...Ma non è solo quello, è che lui c'è. Anche quando non c'è fisicamente, ed è questo il bello dell'avere persone cui vogliamo bene e che ci vogliono bene, io so che è presente. Spero che anche lui lo pensi di me.
Così, ogni tanto fa bene dire alle persone che le amiamo, no? Io non farei altro, mi pagassero....
Grazie G. di cuore, per esserci.
E grazie a tutti voi
con tutto il mio cuore

E' nata. Cioè...insomma...è mia. Ieri sera, alle ore 19.00, Belly La Luz è la mia nuova compagna di viaggio.
Dopo 10 anni di fiestina bianca, è l'ora del cittr(e)ino. Stamani mi si è composto il nome nella mente, ed in 5 minuti ho provato a schizzare un logo (che è stato bocciato subito da un mio amico...persino più perfezionista di me -lo credereste possibile?-).
Nel caso quei due o tre loschi individui che passano di qua avessero la curiosità di sapere il significato del nome, ebbene: Belly è sia il nome di un piccolo ippopotamo di peluche fucsia pieno di lavanda, regalatomi da mio padre, e che ora se ne sta appollaiato nel portabicchieri delle C3, sia...in inglese, il nome per la danza del ventre (Belly Dance), che come sapete è una parte importante di me con tutti gli annessi e connessi da un paio di anni. La Luz, semplicemente, è la luce in spagnolo. Come quella che si frange e viene rifratta da una stella di cristallo di rocca regalatami da mia sister, che si dondola dallo specchietto. La luce, nella vita, ci vuole sempre, almeno dentro....

Che poi, quando senti così, che ami e basta, quali altre parole riesci a trovare? E perchè poi non riesci a smettere?
...La verità, vi prego, sull'amore.
...che lavori anche di sabato mattina, e non ti fermi mai, che niente mai si ferma in te, i pensieri si rincorrono in vortici di foglie rosse e marroni, le cose da fare si susseguono, e tu le sus-segui, senza sosta d'animo e con senso di ciò che si deve.
Per te, che mi hai fatto tornare la voglia di guardare più in là di oggi, ed ora son affari tuoi....perchè io ora ci guardo, e ci vedo te. Con me, ovviamente (fatti non fummo a viver come autolesionisti in eterno....).
Per te...o per me...che vorrei esser con te. E ci sarò, come sempre, a parole, a tutto ciò che vorrei riuscire ad esprimerti.
Vorrei regalarti...un filo d'aquilone....a memoria di dolce leggerezza e serenità.
un bacio tesoro, per te, in questo sabato mattina.
In questi giorni, sembra che un filo conduttore attraversi la mia vita. Un errore grossolano. Che quasi sempre, più facilmente, si commette con le persone a cui più teniamo. E del quale, quando te ne rendi conto, ti verrebbe da chiudere la mano a pugno e, dandoti tanti cazzotti in testa, ripeterti: stupida, stupida, stupida. Perchè è una cosa elementare, così elementare che ci sfugge, che mi sfugge spesso. Dare per scontati la presenza e l'affetto di qualcuno, è un errore...abbastanza scontato. Io cerco di starci attenta, perchè per me le persone ed il loro affetto, non lo sono mai stati in vita mia, scontati. Anzi, era più scontato che dovessi rincorrerli, guadagnarmeli, conquistarmeli con fatica, anche senza un vero motivo per cui dovessi darmi così tanto da fare. Se non il fatto che ne ho sempre avuto un tremendo bisogno, per cui ho ceduto per molti, troppi, quasi tutti i miei anni, a ricatti emotivi inutili/dannosi. Finchè non ho più potuto permettermelo, pena la mia fine, ed ho cambiato qualcosa...molto. Ma, tornando a bomba (senza fini terroristici), quando poi cadi nell'errore di dar per certo che quella persona ci sia, ti ritrovi a metterti i cerotti ovunque (quelli con i disegnini per un pizzico d'allegria iperfrustrante), e autofustigarti in notturna (che fa più atmosphere). E quindi prima non capisci, nel primo momento della subitanea reazione abbacinante, poi ti disperi, perchè sei un animo deplorevolmente sensibile e soffri le pene dell'inferno anche autoinflitte perchè ormai ne sei capacissimo, poi arriva il momento clou, l'apice dell'insuccesso planetario emotivo: ti scozzi con il/la coprotagonista del bug della scontatezza. Una scazzottata virtual-semantica, il picco in negativo del tuo bioritmo calcolato col tamagochi miagolante di turno. Ed è lì, che, al termine dei round, passi dal tirar pugni all'altro/a, a tirarteli in testa per te. Silente ma efficace mea culpa. Finchè senti che la muscolatura si rilassa (anche perchè a questo punto è bella frollata da giorni di botte virtuali), il veleno è lì sul tappeto che gorgoglia, ed il tuo avversario è di nuovo la persona alla quale non hai mai smesso di voler bene. E si ricomincia a lisciarsi il pelo a vicenda. Per vedere se poi vivremo tutti felici e contenti, almeno fino alla pausa pranzo di domani. Deo gratias. Respiro.
La prima Alba Senza non fu facile. Colorata, sotto un manto di cotone grigioviola-rosarancio, silenziosa, con un respiro sotteso e sottinteso, con una sola tazza di tè. Ma Senza. Le persiane di nuovo chiuse, la radio spenta. La colazione in piedi. Tutto come prima, perchè tutto ciò che era stato era diventato un rituale esclusivo. Da vivere, dividere e condividere. Con. Ma quando ti trovi poi all'Alba, Senza, beh. Puoi anche fare come prima, chè si soffre di meno. Fece finta di essere sola, ma. Scarso successo. Si trovò Senza, e tanto era. Folate di istantanee sensazionanti la bagnavano come doccia calda e profumata. EsSenza. Quando vivi di questo, poi è un po' più difficile tornare a fare. E si portava dietro la maglia a mezze maniche con cui aveva dormito senza aver freddo, ed affondava il viso nel cuscino respirando con l'anima a ritemprarsi Con. Semplicemente perchè, per quanto ognuno si aggiusti la propria vita necessitando di virtù e virtuando di necessità, alla fine conosce cosa da il significato supremo alla propria esistenza. Lei ovviamente lo aveva sempre saputo, adesso nemmeno aveva più timore di riconoscerlo a se stessa. Nè aveva timore che lo riconoscessero gli altri. Solo si diventa pian piano ciò che si è. E si cerca di realizzare ciò che si desidera. Ecco, non aspettative per il nuovo anno, ma desideri. Custoditi in uno scrigno ricamato al quale accese una candela anche quella mattina...